Il cinema da sempre trae linfa vitale dalla realtà che lo circonda. Si nutre di spunti di riflessione, personaggi, ambientazioni e li rielabora rendendoli adatti al suo linguaggio. La realtà è un serbatoio inesauribile di storie potenti. Alcune di queste ispirazioni sono dichiarate, altre rimangono più nascoste e sorprendono anche gli spettatori più appassionati. Ecco dieci personaggi che dimostrano come il grande schermo possa trasformare le vite reali in narrazioni universali, capaci di ispirare milioni di persone.

Personaggi cinematografici ispirati a storie vere

Julia Roberts in Erin Brockovich 
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Erin Brockovich (2000), Julia Roberts racconta la storia di un’attivista e assistente legale, una donna comune che riuscì a far incriminare una potente multinazionale per inquinamento delle acque. Un ruolo che le valse l’Oscar e rese celebre la vera Erin Brockovich.

Leonardo DiCaprio in Revenant (2015) veste i panni di Hugh Glass, un esploratore realmente esistito nel XIX secolo, sopravvissuto all’attacco di un orso e in cerca di vendetta contro gli uomini che lo avevano abbandonato. La storia romanzata è un inno alla sopravvivenza estrema. Già due anni prima DiCaprio aveva prestato il suo volto ad un altro personaggio tratto da un’autobiografia: Jordan Belfort, il broker newyorkese noto per frodi finanziarie, eccessi e un’ascesa spettacolare seguita da una rovinosa caduta. Il film in questione è The Wolf of Wall Street (2013).

Russell Crowe in A Beautiful Mind (2001) interpreta il matematico premio Nobel John Forbes Nash Jr.. Tra genio e schizofrenia il film racconta la sua straordinaria capacità di risalire dal baratro della malattia.

La ricerca della felicità (2006) Will Smith porta sullo schermo la storia di Chris Gardner, venditore in difficoltà che, dopo una lunga serie di sacrifici, riuscì a diventare un affermato imprenditore nel settore finanziario. Un simbolo di resilienza e determinazione.

Ancora cinque esempi tra realtà e schermo

Freedom Writers (2007) è la storia di Erin Gruwell, una giovane insegnante d’inglese realmente esistita che cambiò la vita di studenti considerati “irrecuperabili” usando la scrittura come mezzo di rinascita. Interpretata da Hilary Swank.

In The Imitation Game (2014) Benedict Cumberbatch dà volto al brillante matematico britannico Alan Turing che decifrò il codice Enigma durante la Seconda Guerra Mondiale contribuendo in modo decisivo alla vittoria degli Alleati. La sua storia è un mix di genialità e tragica ingiustizia.

In The Terminal (2004), Viktor Navorski, il personaggio interpretato da Tom Hanks è liberamente ispirato alla storia vera di Mehran Karimi Nasseri, un rifugiato iraniano che fu costretto a vivere per 18 anni nell’aeroporto Charles de Gaulle di Parigi, dove rimase bloccato per problemi diplomatici.

Il film Lonely Hearts (2006) si basa sulla vera di Elmer C. Robinson (nella pellicola interpretato da John Travolta), poliziotto che diede la caccia agli assassini dei “cuori solitari” (Martha Beck e Raymond Fernandez) interpretati rispettivamente da Salma Hayek e Jared Leto.

Anche nel cinema d’animazione possiamo trovare esempi simili. La Pixar non lo ha mai confermato esplicitamente, ma Edna Mode de Gli Incredibili (2004), l’eccentrica stilista del blockbuster d’animazione è considerata un omaggio a Edith Head, una leggendaria costumista di film hollywoodiani, vincitrice di ben otto premi Oscar durante la sua carriera.

Valeria Devardo