Cinema

Russell Crowe: il gladiatore di Hollywood

E’ stato il gladiatore più amato di Hollywood, nonché il sex symbol degli anni 2000 e uno degli interpreti più richiesti dai registi internazionali: sto parlando di Russell Ira Crowe, l’attore neozelandese naturalizzato statunitense.

Conosciuto da tutti per i suoi ruoli più iconici (Massimo Decimo Meridio, John Nash e il perfido Javert, tanto per nominarne qualcuno), Russell Crowe è riuscito a costruirsi una carriera assolutamente incredibile, conquistandosi persino un personale spazietto nella Walk of Fame. Oggi, in onore del suo 58esimo compleanno, ripercorriamo la storia di uno degli attori più famosi del mondo.

Russell Crowe: dall’oscurità alla fama

Da sempre amante della recitazione, Crowe inizia interpretando ruoli minori in alcune serie tv e in film come “Skinheads“, per il quale viene premiato come “miglior attore protagonista” dall’Australian Film Institute nel 1992. E’ proprio grazie a questa pellicola particolarmente apprezzata che l’attore neozelandese si fa conoscere dal mondo di Hollywood, tanto da essere chiamato due anni dopo da Sharon Stone per un ruolo nel western Pronti a morire, purtroppo divenuto un clamoroso insuccesso nonostante il cast stellare ingaggiato per le riprese. Seguono altri flop nello stesso anno, ma Crowe non si scoraggia e, alla fine, ottiene la parte dell’agente Bud White in L.A. Confidential“, ruolo che lo consacra finalmente come una delle migliori nuove scoperte nel mondo del cinema.

Nel 1999, l’attore continua la sua ascesa con il lungometraggio Insider-Dietro la verità, dove interpreta il dottor Jeffrey Wigand. La sua performance viene talmente apprezzata dal pubblico e dalla critica che Crowe viene candidato ai Golden Globe e agli Oscar nella categoria “migliore attore protagonista”, venendo però battuto dal collega Denzel Washington. Ma è l’anno successivo che avviene la svolta, perché il 2000 vede l’uscita del film di Ridley Scott Il gladiatore, con protagonista proprio lo stesso Crowe nelle vesti di Massimo Decimo Meridio. Non solo il film diviene in poco tempo un capolavoro acclamato della storia del cinema mondiale, conosciuto ed amato da tutti, ma la prova data dall’attore lo porta a conquistare, finalmente, il suo tanto agognato premio Oscar.

La continua ascesa verso la Walk of Fame

Nel 2001 Crowe continua a non smentirsi con “A Beautiful Mind”, film di Ron Howard in cui interpreta lo schizofrenico professore John Nash nell’adattamento sulla sua vita. Di nuovo, la performance lo porta dritto alla notte degli Oscar e l’attore sembra dover ricevere la sua seconda statuetta, ma l’Academy smentisce le aspettative preferendo ancora una volta Denzel Washington. Prendendosi un periodo di pausa dalle scene, torna solo nel 2005 con “Cinderella Man – Una ragione per lottare” di Ron Howard e con “Un’ottima annata- A Good Year” di Ridley Scott.
Negli anni successivi seguono altri film, fino ad arrivare all’inizio del nuovo decennio, quando l’attore interpreta i panni di Robin Hood nell’omonimo adattamento dal romanzo di Alexandre Dumas e voluto fortemente dallo stesso Ridley Scott.

Nel 2012 vi è di nuovo la svolta: Crowe viene chiamato ad interpretare il cattivo Javert nel musical Les Misérables, recitando insieme ad Anne Hathaway, Hugh Jackman ed Eddie Redmayne. Questo ruolo lo riporta nelle grazie dell’Academy e lo fa tornare nuovamente alla ribalta, anche per via delle sue incredibili doti canore dimostrate durante le riprese. Due anni dopo è il protagonista di “Noah”, il colossal biblico sulla storia di Noè, ed è chiamato anche a recitare in “Storia d’inverno” insieme a Colin Farrell. Infine, successivamente, si diletta persino nel ruolo di regista, creando il film “The Water Diviner”, continua la sua carriera d’attore con “Padri e figlie” al fianco di Amanda Seyfried e si dedica all’interpretazione di Roger Ailes nella miniserie The Loudest Voice. Ed ora, mentre aspettiamo i prossimi progetti in arrivo (un’apparizione in Thor: Love and Thunder e l’attesissimo “Il gladiatore 2”) non possiamo far altro che dare gli auguri ad uno degli attori più promettenti di sempre.

Monica Blesi.

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