Si è spento il 12 marzo, all’età di sessantacinque anni, Giampaolo “Pape” Gurioli, collaboratore di tantissimi cantanti, da Giorgia ai Lùnapop. Suo fratello Enrico ha scritto su Facebook: «Non ce l’ha fatta a reggere l’urto di un balordo aneurisma all’aorta addominale arrivato all’improvviso tre anni fa. Non ce l’ha fatta ieri quando il destino gli ha nuovamente presentato il conto di una esistenza vissuta per la musica. Quella vera, affrontata da professionista, sfidando le leggi del buon senso volute da una esistenza mediocre. Pape non è mai stato un essere banale: ha nascosto nella sua umile vivacità di pianista quell’arroganza vera dell’artista. E non è stato un modesto musico di paese pronto a cercare negli anfratti dei vicoli del borgo natio, effimeri successi. Dopo un suo concerto realizzato per la Presidente della Repubblica di Malta mi disse con orgoglio: “Io non mi considero un musicista ma continuo a sentirmi un orchestrale”. Forse aveva ragione: anche se non sono mai stato d’accordo su questa sua affermazione. Pape è stato un musicista vero; uno che conosceva fino in fondo il segreto nascosto di una tastiera, di una orchestrazione, del canto. Un virtuoso senza presenza scenica. Ma con un cuore grande (questo sì!) da antico orchestrale, di quelli che vanno a dormire quando sorge il sole».

Morto Giampaolo Gurioli: il cordoglio dei musicisti

Immediata la reazione dei cantanti. Jovanotti, che lo ha avuto con sé come tastierista per otto anni, lo ha salutato con una storia su Instagram: «Ho saputo stamattina che se n’è andato Pape, che negli anni ’90 ha condiviso con me palco e studi di registrazione suonando piano e tastiere con talento e simpatia. Un artista pazzo e unico. Mando un grande abbraccio alla figlia Arianna che lui adorava. Era di Marradi, terra di poeti». Il padre di Laura Pausini, invece, lo ha ricordato come «un grande pianista e grande amico della nostra famiglia».

Gurioli ha curato per anni l’evento benefico Pavarotti & Friends, è stato collaboratore per la regia musicale dei Giochi Olimpici invernali di Torino, nel 2006, e ha lavorato con moltissimi artisti, tra i quali i Lùnapop. Ha da subito creduto nel talento di Cesare Cremonini e della band, al punto di far registrare loro 50 Special nel suo studio a Marradi, la città dove era nato.

Federica Checchia

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