François-René de Chateaubriand, il fondatore del Romanticismo francese

Foto dell'autore

Di Giusy Celeste

Il 4 settembre 1768 nacque il visconte François-René de Chateaubriand, scrittore, politico e diplomatico francese. Egli è considerato il fondatore del Romanticismo in Francia. Tra le sue opere principali si ricordano: “Memorie d’oltretomba” e “Atalà”.

François-René de Chateaubriand, il fondatore del Romanticismo francese: vita e opere

“Mentre il cuore ha dei desideri, l’immaginazione conserva illusioni”.

François-René de Chateaubriand

François-René nacque a Saint-Malo nel castello di Combourg, dove passò l’infanzia insieme alle sorelle e al fratello. Divenuto adulto, divenne sottotenente del reggimento di Navarra e capitano di cavalleria. Dopo aver frequentato l’ambiente letterario francese ed essere stato persino ricevuto alla corte di Luigi XVI, intraprese un viaggio in America (1791) descritto nell’opera Voyage en Amérique. Al suo rientro in patria il re fu arrestato e lui andò volontariamente in esilio in Inghilterra. Tornò in Francia solo nel 1800.

Grazie alla sua carriera diplomatica visitò molti posti che riportò nelle sue opere. Nel 1803 fu, infatti, segretario dell’ambasciata a Roma; tale esperienza lo portò a scrivere Viaggi in Italia (1806). Partì per un viaggio in Oriente a seguito della sua avversione alla condanna a morte del duca di Enghien. Tale viaggio è citato nell’opera L’itinerario di Parigi a Gerusalemme datata 1811. 

Oppositore del regime imperiale, tornò in Francia e si dedicò alla scrittura. Nel 1809 pubblicò I Martiri e iniziò la stesura delle sue Memorie. Politicamente parlando François-René appoggiava la famiglia dei Borboni. Fu, inoltre, ambasciatore a Berlino, Londra e Roma. La sua carriera diplomatica terminò nel 1830, quando decise di ritirarsi per non riconoscere la monarchia. Da ricordare il pamphlet che scrisse nel 1814 contro Napoleone: Di Buonaparte e dei Borbone. Nel 1847 morì sua moglie e lui rimase semi-paralizzato a causa di un ictus. Si spense a Parigi, il 4 Luglio del 1848, dopo aver assistito alla caduta di Luigi Filippo.

“Io non credo nella società europea. Fra cinquant’anni non ci sarà più un solo sovrano legittimo, dalla Russia alla Sicilia, non prevedo che dispotismi militari. E tra cent’anni… può darsi che noi stiamo vivendo non solo nella decrepitezza dell’Europa, ma in quella del mondo”.

François-René de Chateaubriand

René e il Romanticismo

René è considerato il padre del Romanticismo letterario francese per l’ egregia esposizione delle passioni del cuore umano. Egli è un giovane europeo che fugge continuamente, visitando quasi tutto il globo, alla scoperta di sé stesso. L’episodio di “Atala o gli amori di due selvatici nel deserto” contenuto in “I Natchez” e poi nel “Genio del Cristianesimo” divenne nel giro di tre anni il racconto più famoso d’Europa. In generale furono l’attenzione agli stati d’animo, l’amore per la natura, il ritorno alle radici cristiane a determinare la sua qualifica di “padre del Romanticismo”. Fu ammirato da personalità come Baudelaire e Proust, conosciuto e amato dalle generazioni successive di letterati ed intellettuali.

Giusy Celeste