Musica

Justin Bieber: la popstar dei record

Comincia nel 2007 la carriera della popstar canadese classe 1994 Justin Bieber, quando il produttore Scooter Braun si imbatte in un video su YouTube del cantante e decide di contattarlo per fargli registrare una demo l’anno successivo con il compositore e produttore della Island Records L.A. Reid.

Justin si trasferisce con sua madre ad Atlanta e a luglio 2009 esce il suo primo singolo “One Time”, seguito dall’EP d’esordio “My World”. Un mese dopo, il cantante viene invitato alla cerimonia natalizia nella Casa Bianca, eseguendo una canzone di Stevie Wonder per l’allora Presidente U.S.A. Barack Obama e sua moglie Michelle. In seguito a decine di ospitate a programmi tv di successo statunitensi e la veste di co-conduttore ai Grammy Awards, Justin inizia a farsi notare anche in Europa, diventando la popstar del momento.

Justin Bieber: “Baby” e il primo tour mondiale

Il più grande successo della popstar è sicuramente “Baby”, pubblicato nel febbraio 2010 e primo singolo estratto dall’album “My World 2.0”. Il brano raggiunge la Top10 in sette Paesi e la Top5 negli Stati Uniti. Inoltre, debutta al primo posto della Billboard 200 e diventa il più giovane cantante maschile a superare il record di Stevie Wonder del 1963. Fino al 2012, il videoclip è stato il più visualizzato su YouTube. Ad oggi il singolo conta 1 disco di Diamante, 10 dischi di Platino e 3 dischi d’Oro.

Il 23 giugno 2010 comincia la prima tournée mondiale di Justin Bieber con il supporto di Sean Kingston e Jessica Jarell (con la quale duetta nel brano “Overboard”). Nella prima parte incassa circa 35,5 milioni di dollari, ma in totale riesce ad ottenere più di 53 milioni di incassi. Il 9 aprile 2011 Justin arriva anche in Italia, precisamente a Milano, dove si stimano quasi novemila biglietti venduti per il suo concerto. Il tour si conclude il 19 ottobre dello stesso anno in Venezuela.

Justin Bieber: gli album “Believe” e “Purpose”

Nel 2012 il suo brano “All around the world” diventa la colonna sonora delle Olimpiadi di Londra e la popstar è al terzo posto della classifica delle cento celebrità più ricche del mondo. Il suo album “Believe” pubblicato lo stesso anno arriva in cima alle classifiche di oltre trenta paesi, fra cui il nostro. Rispetto al disco precedente, “Believe” viene accolto dalla critica con giudizi altalenanti; è sicuramente un Justin più maturo, ma forse le aspettative sono ancora eccessive.

I giudizi positivi si fanno attendere tre anni, quando il 13 novembre 2015 esce “Purpose”, quarto album del cantante, e la critica si complimenta per il lavoro ben fatto. I tre singoli “What do you mean”, “Sorry” e “Love yourself” (scritto da Ed Sheeran) raggiungono la vetta della classifica e Justin diventa il primo artista maschile ad avere tre canzoni dello stesso album al primo posto. Il disco è il quinto più venduto al mondo di quell’anno e i biglietti del tour promozionale vanno sold-out in pochi minuti.

Collaborazioni e nuovi progetti

Sin dall’inizio della sua carriera, Justin Bieber inizia a collaborare con cantanti dal calibro di Usher, Ludacris e Sean Kingston. Man mano che il successo e la popolarità aumentano si fanno avanti Big Sean, Drake, Nicki Minaj e Halsey, presenti negli album “Believe” e “Purpose”. Tuttavia, Justin collabora anche con DJ Snake, Major Lazer, David Guetta e DJ Khaled, prestando la sua voce ai brani dance-elettronici. Di recente, Ed Sheeran, Ariana Grande, Billie Eilish e Benny Blanco hanno rilasciato singoli con lui.

L’ultimo album di Justin è “Justice”, pubblicato il 19 marzo 2021 e diventa l’artista più giovane ad aver avuto 8 album al primo posto della classifica americana; quel giorno il cantante ha rilasciato anche “Peaches”, singolo certificato con 2 dischi di Platino in Italia. La sua più recente collaborazione di successo è con il cantante australiano The Kid Laroi nel brano “Stay”, eguagliando Drake come artista canadese con più singoli nella Hot 100 statunitense. Quest’anno è possibile vedere Justin dal vivo nel nostro Paese il 31 luglio al Lucca Summer Festival.

Flavia Carrogu

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