Halloween è passato da un pezzo, il Thanksgiving (per chi lo celebra) e il Black Friday pure. Ormai non ci sono più scuse, è praticamente Natale. Nonostante manchi ancora un giorno a dicembre, la Christmas fever è entrata prepotentemente nel vivo, e la caccia al regalo perfetto è già agguerritissima. Quando si parla di bambini, si tende ad andare sul sicuro con i giocattoli che -diciamocelo- fanno sempre piacere; le feste, però, sono un’ottima occasione per avvicinare le nuove generazioni al meraviglioso mondo dei libri.
Romanzi di formazione, albi illustrati, raccolte di racconti, fiabe, e tanto altro: le vie della letteratura per l’infanzia sono (quasi) infinite. A volte, però, è bello andare sul “classico”, donando le letture della nostra infanzia. Quelle storie ci hanno accompagnato durante le varie fasi della nostra crescita, e sono dentro di noi; passare al testimone ai lettori di domani è un buon modo per mantenerle vive. Abbiamo selezionato cinque titoli divertenti, commoventi e intramontabili.
Libri per Natale: Matilde

Chiunque sia stato bambino negli anni Novanta, ricorda certamente l’iconico film Matilda 6 mitica, datato 1996 (ouch!). La pellicola con Mara Wilson e Danny DeVito è la trasposizione cinematografica di Matilde, romanzo del 1988 di Roald Dahl. Protagonista della storia è, appunto, Matilde Dalverme, una bambina di cinque anni e mezzo dalla mente geniale e curiosa, totalmente diversa dai genitori e dal fratello, assuefatti alla televisione e schiavi del consumismo. La sua grande passione sono i libri; persa tra gli scaffali della biblioteca, la bimba impara e sogna, sentendosi meno sola e compresa dai suoi amici cartacei.
Le cose cambiano drasticamente quando, finalmente, la sua famiglia si decide ad iscriverla a scuola. Qui farà la conoscenza di altri bambini, dell’adorabile maestra Betta Dolcemiele e, soprattutto, avrà a che fare con la preside dell’istituto, la crudele e temibile Signorina Trinciabue. La sua peculiarità? Odia i marmocchi, li detesta profondamente e non fa nulla per nasconderlo, anzi. Per fortuna, Matilde è piena di risorse.
Il giro del mondo in ottanta giorni
Pubblicato nel 1872, Il giro del mondo in ottanta giorni è un romanzo d’avventura di Jules Verne, ispirato dalle gesta di George Francis Train, che ha effettivamente portato a termine l’impresa nel 1870. La vicenda s’inserisce nel contesto storico della Rivoluzione industriale, che aveva dato il via alla possibilità di viaggiare molto più rapidamente rispetto al passato. L’apertura del canale di Suez e lo sviluppo dei mezzi di trasporto avevano effettivamente accorciato le distanze tra un capo e l’altro del pianeta, e anche Verne desiderava festeggiare il progresso.
Phileas Fogg, personaggio principale, viene coinvolto in una discussione in corso al club che frequenta regolarmente. La notizia del giorno riguarda una nuova linea ferroviaria in India, grazie alla quale è possibile viaggiare intorno al mondo in soli ottanta giorni. I compagni di Fogg sono dubbiosi a riguardo, ma lui s’impegna a completare la circumnavigazione del globo entro i tempi promessi, scommettendo ventimila sterline. Phileas parte la sera del 2 ottobre alle 20:45; dovrà rientrare esattamente ottanta giorni dopo, il 21 dicembre.
Libri per Natale: Favole al telefono
Favole al telefono è una deliziosa raccolta di racconti nati dalla penna di Gianni Rodari. Il narratore designato è il ragionier Bianchi, un rappresentante di farmaci di Varese costantemente in giro per l’Italia, ma con un appuntamento quotidiano a cui non può e non vuole sottrarsi. Ogni sera, infatti, telefona a casa e racconta una storiella della buonanotte a sua figlia.
Attraverso il filo di un dispositivo corrono le avventure di Alice Cascherina, si finisce nel Paese con l’esse davanti, ci si commuove per una viola coraggiosa che decide di fiorire al polo Nord e con la vecchia zia Ada, e s’impara a resistere con Giacomo di cristallo. Aneddoti brevi, a volte brevissimi: le chiamate, dopotutto, hanno un costo. Le favole del ragioniere, tuttavia, sono così carine da affascinare anche le centraliniste, che interrompono il loro lavoro per ascoltarle insieme alla bambina: «… sfido: alcune sono proprio belline».
Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare
Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare è un romanzo di Luis Sepúlveda pubblicato nel 1996, trasformato, nel 1998, in un omonimo film d’animazione, al quale ha partecipato lo stesso autore, che parlava fluentemente l’italiano, nel ruolo di doppiatore.
Uno stormo di gabbiani, in volo sull’Europa settentrionale, apre la vicenda; tra di loro c’è la giovane Kengah, in attesa di deporre il suo primo uovo. Per un disguido, finisce intrappolata in una pozza di petrolio, dal quale però riesce a fuggire, raggiungendo Amburgo. Allo stremo delle forze, riesce a deporre l’uovo su un balcone e, prima di morire, lo affida a Zorba, un grosso gatto nero. La gabbiana strappa al felino tre promesse: non mangiare l’uovo, prendersi cura del piccolo che nascerà e insegnargli a volare.
Libri per Natale: Momo
Tutti conosciamo Michael Ende per il suo capolavoro La storia infinita, pietra miliare del genere fantasy. Momo, tuttavia, è un piccolo gioiello che merita di essere altrettanto considerato.
Una singolare bambina di nome Momo vive nelle rovine di un anfiteatro, senza genitori e familiari, ma circondata e accudita dagli abitanti di una città senza nome. Avvolta nel suo cappotto troppo grande per lei, la ragazzina è un punto di riferimento per tutti, nonché una formidabile ascoltatrice; al suo cospetto, anche l’individuo più restio riesce a parlare e confidarsi senza difficoltà. Momo ha tanti amici, tra i quali spiccano uno spazzino onesto e silenzioso, Beppo, e una guida turistica poetica e introversa, Gigi. La tranquillità del paese, però, viene bruscamente interrotta dall’arrivo dei misteriosi Signori Grigi.
Federica Checchia
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