Musica

Little Tony, l’Elvis Presley di San Marino

Compie oggi gli anni un grande del rock’nroll italiano, Antonio Ciacci: in arte Little Tony. Interprete di numerosi successi come Cuore matto, Riderà e 24 mila baci, inizia la sua carriera a soli 16 anni quando nel 1958 lo nota un impresario inglese, Jack Good. Quest’ultimo lo convince a partire con i suoi fratelli per l’Inghilterra. Qui Antonio assume il nome d’arte di Little Tony, come omaggio a quello di Little Richard e nasce il gruppo “Little Tony and His Brothers“.

Dalle balere alla conquista del mondo

A 16 anni Antonio Ciacci parte Londra senza una lira e senza sapere una parola di inglese. L’idea del ragazzo è quella di misurarsi con i suoi miti. Prendeva il treno a carbone e andava a Manchester da dove andava in onda il programma Boys Meet Girls che ha fatto la storia del rock in tv. L’anno dopo il programma si intitolava Wham!, ed è da qui che George Michael ha preso il nome per la sua band. Antonio è ospite fisso del programma. Uno degli autori di Elvis Presley scrisse per lui Too Good, che arrivò nella top 20 inglese nel 1959.

Tra il 1958 e il 1960 incide un notevole numero di singoli come Lucille, Johnny B. Goode, Shake rattle and roll. Alcune sue canzoni sono scelte come colonne sonore di film come Blue monday, Il gangster cerca moglie, Che tipo rock e I Teddy boys della canzone. Rientra in Italia, nel 1961 e partecipa al Festival di Sanremo in coppia con Adriano Celentano. I due cantano 24 mila baci, classificandosi al secondo posto.

Il vero boom commerciale, Little Tony, lo avrà nel 1967 con la sanremese Cuore matto. Arriva primo nella classfica dei migliori singoli e rimane tra i primi posti per nove settimane consecutive. Questo nuovo successo apre a Little Tony la strada per molti paesi, sia in Europa che in America Latina.

Scopriamo la sua carriera attraverso le sue canzoni più iconiche.

Cuore Matto

Non si può cominciare il percorso musicale di Little Tony se non con la sua hit per eccellenza: Cuore Matto. Il brano, che risale al 1967, è sicuramente fra le canzoni italiane più conosciute in assoluto. Composto da Armando Ambrosino e Totò Savio, è anche stato il brano che ha ottenuto il maggior successo di vendite fra tutti quelli che hanno partecipato a Sanremo nel 1967.

24 Mila Baci

Per questo pezzo dobbiamo fare un salto indietro fino al 1961. È l’anno della collaborazione fra Little Tony e Adriano Celentano, che si presentano a Sanremo con un pezzo destinato a diventare un successo: 24 mila baci. Arrivata seconda al Festival, la canzone è accreditata al molleggiato, ma fu pubblicata anche dall’Elvis italiano nel 1962. Il brano è composto da Adriano Celentano ed Ezio Leoni, su testo di Pietro Vivarelli e Lucio Fulci. Anche Dalida ne ha inciso una cover.

Riderà

Se si pensa a Little Tony, Riderà è di certo uno dei primi brani che ci viene subito in mente. La canzone fu portata al Cantagiro un anno prima di Cuore Matto, e anche questa sarà un successo ineguagliabile. Non tutti sanno, però, che il pezzo fu scritto da Ralph Bernet e Danyel Gérard per l’artista francese Hervé Vilard, e che fu tradotta in italiano da Mogol. La canzone non vinse quell’edizione del Cantagiro, ma vendette un milione di copie. Dal brano venne tratto un film musicale intitolato Riderà (Cuore matto) nel 1967; nel cast erano presenti lo stesso Little Tony, Marisa Solinas e Raimondo Vianello.

Love Boat (Profumo di Mare)

Love Boat (Profumo di mare), altra hit del cantante che diventò la sigla televisiva della omonima serie, trasmessa in Italia da Canale 5 negli anni ’80 e da diversi canali locali. Il brano esiste in due versioni: la prima con una strofa inedita non presente nella versione televisiva. La seconda, più conforme alla versione televisiva, contiene solo il ritornello ripetuto due volte, seguito da un ritornello reso in parte strumentale, e il finale. “Mare profumo di mare, con l’amore io voglio giocare… ” insomma, se anche voi avete già cominciato a canticchiarla non vi resta che cercarla su Youtube e cantarla a squarciagola.

La Spada Nel Cuore

Questo brano è stato cantato da Patty Pravo a Sanremo nel 1970 con Little Tony. Una canzone meravigliosa, che quell’anno arrivò solo quinta, ma si aggiudicò il premio della critica. La canzone è stata scritta da Mogol e Donida, nonostante sembri oggi fuori da ogni dubbio che Lucio Battisti abbia contribuito in modo sostanziale, sebbene non accreditato ufficialmente, all’elaborazione della musica. In numerose ristampe dal 1990 in poi tra i crediti vengono riportati come autori “Mogol-Donida-Battisti”. L’arrangiamento è di Ruggero Cini e la sua orchestra. Del brano si conoscono anche le versioni incise in lingua spagnola, Una Espada En El Corazon, francese, Un Boum Dans Le Coeur ed inglese, You Take It Or Leave It. Tutte pubblicate all’interno delle raccolte Patty Pravo Rarities 1970 e Patty Pravo Recording session 1970. Nel 2005 è stata inclusa, nell’antologia Le avventure di Lucio Battisti e Mogol, una versione cantata da Lucio Battisti del 1969, che si rivelò essere la versione sottoposta alla commissione selezionatrice di Sanremo 1970.

Un Uomo Piange Solo Per Amore

Questo brano, composto da Petaluma (testo), Marcello Marrocchi e Mario Vicari (musica), si è classificato al decimo posto al Festival di Sanremo del 1968. L’interpretazione era di Little Tony in abbinamento con Mario Guarnera. Dopo il Festival l’etichetta discografica Durium pubblica i singoli contenenti il brano nelle due versioni: il disco di Mario Guarnera aveva come lato B Un altro momento, mentre quello di Little Tony presentava sull’altra facciata Tante prossime volte. Le vendite vanno talmente bene che si decide di trarre dalla canzone un musicarello dal titolo Donne, botte e bersaglieri, per la regia di Ruggero Deodato ed avente nel cast Enrico Montesano e lo stesso Little Tony.

Figli di Pitagora

Nel 2004 esce questo brano fatto da una coppia improbabile: Little Tony ed il DJ Gabry Ponte, ex Eiffel 65. Il brano, che vede Little Tony come vocalist, è una cover della traccia numero 9 del terzo album omonimo degli Eiffel 65 pubblicato nel 2003. Il videoclip è stato diretto da Gaetano Morbioli e vede i due artisti cantare il pezzo in una discoteca con molta gente che balla e si scatena. La canzone descrive la nostra penisola e la sua popolazione. Il risultato non tradisce le aspettative diventando un nuovo imperdibile classico per ogni amante del trash e del diversamente bello.

Alessandro Carugini

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