Cultura

San Valentino, i romanzi da leggere nel giorno della festa degli innamorati

Oggi è San Valentino, la festa degli innamorati. Per questo il focus di oggi è dedicato ad alcuni dei romanzi d’amore che hanno fatto la storia della letteratura e non solo. L’amore, come sappiamo, può assumere tante forme e si può esprimere in un’infinità di modi. Per questo, vi proponiamo oggi una piccola selezione di romanzi che parlano d’amore in modi differenti e con toni diversi.

San Valentino, “P.S I Love You” e l’amore ricordato

Primo romanzo della scrittrice Cecelia Ahern, pubblicato nel 2004.È la storia di Holly e Gerry, una coppia giovane e felice fino a quando improvvisamente Gerry si ammala e muore. Holly, si ritrova già vedova e con un senso di vuoto nella sua vita. È arrabbiata ma Gerry non ha dimenticato la promessa fatta mentre era in vita di starle accanto per sempre. Trova così il modo di farle avere una lettera ogni mese, con un messaggio che le possa essere d’aiuto per ritornare a vivere anche senza di lui. Holly fa anche un viaggio in Irlanda, terra natale di Gerry, dove si erano incontrati per la prima volta tanto anni prima. Proprio durante questo viaggio Holly impara che deve continuare a vivere anche senza di lui, che rimarrà però per sempre nel suo cuore.

L’amore maldestro de Il Diario di Bridget Jones”

Di tutt’altro tono è l’amore raccontato ne “Il diario di Bridget Jones”. Romanzo del 1995 della scrittrice britannica Helen Fielding. Il romanzo è in forma di diario, racconta la vita di Bridget Jones, una donna single di poco più di trent’anni, che vive e lavora a Londra, circondata da un gruppo di amici che le fanno da famiglia. Bridget, ossessionata dal proprio peso e dalle proprie abitudini malsane in fatto di fumo e cibo, oppressa dalla madre che le propone sempre nuovi potenziali fidanzati, cerca in tutti i modi di “sopravvivere”. Lo fa però  in modo goffo e procurandosi frequenti complicazioni. Tutto questo però la porta, alla fine, al suo unico vero amore Mark Darcy.

“Orgoglio e Pregiudizio” e l’amore oltre le barriere sociali

Grande classico della letteratura inglese, scritto da Jane Austen, è la storia d’amore per eccellenza. La signora Bennet, vista la mancanza di un figlio maschio che possa ereditare la loro tenuta, è proprio quello di vedere sposate le sue figlie. Queste ultime vengono presentate durante il ballo dato da un vicino di casa. Il romanzo è tutto incentrato sulla contrapposizione tra le due sorelle maggiori: Jane ed Elizabeth. La prima, riservata e dolce, trova subito l’uomo che fa per lei, la seconda, tenace e dalle idee molto chiare e anticonvenzionali alla fine si innamorerà, ricambiata, dell’uomo che in un primo momento aveva disprezzato, Mr Darcy. Da una parte c’è l’orgoglio di Darcy che subisce un colpo terribile quando si rende conto di essere innamorato di una donna di ceto inferiore. Dall’altra c’è il pregiudizio di Elizabeth nei confronti dell’uomo che in un primo momento l’aveva considerata appena passabile e che dopo l’aveva chiesta in matrimonio. Entrambi però nel corso della storia crescono interiormente, si ricredono e si rendono conto dei propri errori.

“Cime Tempestose”, amore tormentato

Diversissimo dal romanzo della Austen è il classico “Cime Tempestose”, l’unico romanzo di Emily Brontë, scritto tra l’ottobre 1845 e il giugno 1846. Venne pubblicato per la prima volta nel 1847. Il romanzo parla dell’amore di Heathcliff per Catherine, e della loro passione che però si rivelerà distruttiva. Il tema centrale del libro è infatti l’effetto distruttivo che il senso di gelosia e lo spirito di vendetta possono avere sugli uomini. Racconta la tormentata vicenda amorosa tra i due e le ripercussioni che questa ha sulle persone che circondano i due protagonisti nel corso degli anni. Una storia d’amore forse poco convenzionale per l’epoca ma talmente veritiera da essere un evergreen tra i romanzi d’amore.

“Seta”, amore mai nato

Romanzo breve di Alessandro Baricco, pubblicato nel 1996. Racconta di un amore mai consumato e forse mai provato veramente. Hervé Joncour, negoziante francese di bachi da seta, per colpa di un’epidemia, è costretto a recarsi in Giappone per comprarne le uova. È accolto al palazzo reale di Hara Kei, che è sempre in compagnia di una giovane ragazza. Tra i due nasce qualcosa di particolare. Nel ritorno a casa, dove l’aspetta la moglie Hélène, non riesce a dimenticare quella ragazza. Tempo dopo, gli viene recapitata una lettera composta da ideogrammi giapponesi. Scopre, che in quella lettera, la giovane confessa l’amore che non ha mai potuto esprimere a parole. Dopo diverso tempo, però, la moglie si ammala e muore. Solo allora Hervé scopre una cosa scioccante: la lettera d’amore era l’opera fittizia della stessa Hélène. La moglie dell’uomo che sempre appare nel racconto come una figura passiva, si riscopre essere un personaggio vitale che ha sempre saputo ed ha vissuto non solo agendo, ma amando e soffrendo. Di fronte a questo gesto d’amore così intenso, quello strano sentimento per la ragazza giapponese, sminuito, viene meno. 

Ilaria Festa

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