Benvenuti nell’universo cinematografico di Movie Award. Abbiamo deciso di dedicare il nostro secondo speciale natalizio ad un film che ha fatto la storia del cinema d’animazione. Una pellicola che è stata la prima trionfare nella categoria dell’Academy dedicata ai film d’animazione segnando il successo della DreamWorks. Prepariamoci ad immergerci in un irriverente mondo fiabesco fatto di orchi, draghi e principesse. La puntata di oggi è dedicata a “Shrek”.
Shrek, la grande magia della DreamWorks
Dedicandoci ai cartoni animati non potevamo non parlare della DreamWorks e di quel grande successo rivoluzionario che all’epoca fu “Shrek”. Una grande innovazione non solo stilistica ottenuta grazie ad un sapiente utilizzo della CGI coadiuvato da un’ingente manodopera ma anche strutturale. Questa pellicola mette infatti letteralmente in campo un nuovo modo d’intendere le fiabe e il loro mondo che segnerà per sempre il mondo dell’animazione. Un mondo che diventa strabordante ed irriverente ribaltando quanto conosciuto sin ora dell’universo fiabesco.
Basti pensare che un orco, ritenuto da sempre uno spauracchio per i bambini, qui diventa un riuscitissimo eroe salvatore della principessa di turno. Accanto a lui una spalla ironica, improbabile e divertente come l’asino Ciuchino e tanti altri personaggi fiabeschi che cercheranno di salvare il loro mondo in pericolo. Ne deriveranno diverse sequenze leggendarie come quella dell’apparizione nella foresta di un bizzarro Robin Hood e del salvataggio al castello. Non mancano in fine grandi rimandi a cartoni classici come “La Bella e la Bestia” e a film di successo dell’epoca come le scene di kung fu rallentato che ricordano “Matrix”.
Il primo Oscar al miglior film d’animazione
L’ironia, l’irriverenza e la comicità di “Shrek” condita con un ottima colonna sonora non potevano non conquistare l’Academy. A questo film d’animazione infatti andò il primo Oscar assegnato per quella che allora era la neonata categoria al miglior film d’animazione. Un riconoscimento meritato ad un film che è una vera e propria iconoclastia rivisitata del mondo delle fiabe. Una vittoria che avvenne non senza qualche controversia.
Nel 2002 questa pellicola aveva ricevuto anche una nomination agli Oscar per la miglior sceneggiatura originale che non fu ben vista dalla critica. Una nomination considerata esagerata per un cartone con molti riferimenti a molti film d’animazione precedenti che avevano caratterizzato il suo successo. Per questo la sceneggiatura di “Shrek” era ritenuta non propriamente originale ma era tutta via un prodotto di successo. Un franchising giunto quest’anno al suo quinto episodio.
Stefano Delle Cave





