Cinema

Toni Servillo: l’attore del secolo tra carisma e versatilità

Tutto parte dal sipario. Perché è sui palcoscenici del teatro che prende forma il talento indiscutibile di Toni Servillo, che oggi compie 64 anni. Un attore di grande carisma, una personalità spiccata che mantiene la propria identità pur mettendo in scena, in maniera sempre impeccabile, personaggi totalmente diversi in chiave sempre nuova.

Non sono un creativo, mi ritengo un interprete: uno che cerca di trasmettere al pubblico quello che c’è di creativo in un testo, come una pila che si carica e si scarica.

– Toni Servillo si racconta nel libro Interpretazione e creatività con Gianfranco Capitta

Toni Servillo, il “teatrante militante”

Toni Servillo in "Sabato, domenica e lunedì". Photo Credits: Birdmen Magazine
Toni Servillo in Sabato, domenica e lunedì. Photo Credits: Birdmen Magazine

Teatrante militante“: è così che Servillo ama definirsi. Autodidatta e ammiratore di Eduardo de Filippo, è impossibile dimenticarne la celebre rivisitazione di Sabato, domenica e lunedì che, interpretata e diretta da Servillo, ha solcato le scene di tutta Europa per quattro stagioni di fila nel 2002. Una passione, quella per il teatro, che parte dall’infanzia in un oratorio salesiano a Caserta e gli valse nel 2015 una laurea ad honorem oltre a numerosissimi premi.

Il teatro è anche il presupposto del legame con Mario Martone, una collaborazione avviata all’età di 18 anni, un rapporto fraterno che inizia con la fondazione di Teatri Uniti e si estende poi anche in ambito cinematografico: recente è il successo di Qui rido io (2021), in cui Martone e Servillo raccontano Eduardo Scarpetta.

Servillo tra i migliori attori del secolo

Ben quattro David di Donatello come migliore attore protagonista, cinque Nastri d’argento, due Golden Globe, tre Ciack d’oro e due premi agli European Film Awards. L’approdo al cinema arriva per Servillo in età avanzata ma non tarda a primeggiare.

Servillo ama anche i debutti, perché dai giovani secondo lui «si trae linfa e si impara a invecchiare meglio». Ecco spiegato il suo entusiasmo nel partecipare ai film d’esordio di artisti come Francesco Amato, Daniele Ciprì o Claudio Cupellini.

Tra i ruoli che lo hanno reso celebre: sulle pellicole di Sorrentino, è Jepp Gambardella ne La grande bellezza (2013), il commissario Giulio Andreotti ne Il divo (2008), Titta Di Girolamo ne Le conseguenze dell’amore (2004); è il protagonista del capolavoro Gomorra di Matteo Garrone e Giovanni Sanzio ne La ragazza del lago (2006) di Andrea Molaioli.

Nel recente 2022, le ultime collaborazioni sono con Marco Bellocchio per il film Esterno notte e con Roberto Andò per La stranezza.

Il sodalizio con Sorrentino: una “radice” nella vita di Servillo

«Spesso capita che gli attori siano uguali a se stessi, con Toni non accade mai» afferma Paolo Sorrentino, dopo È stata la mano di Dio che è la loro sesta collaborazione. Complicità, gratitudine, stima, affetto. Una solida amicizia ventennale che comincia con un Servillo “antipatico” e troppo occupato con il suo primo Molière, che non ha tempo di leggere la sceneggiatura di questo timido giovane esordiente “dai capelli arruffati” e dallo “sguardo un po’ vago”.

Un incontro che si rivela una fortuna, per due artisti dalle passioni differenti ma accomunati dal fatto di essere «sempre rimasti con un piede nel piccolo mondo borghese dei genitori, che vivevano di lavori più semplici, con meno fronzoli», in quanto provenienti da famiglie estranee al mondo dello spettacolo.

Afferma Servillo:

C’è sempre il lavoro con Paolo, che tiene insieme dentro di me molte cose perché ha una radice. Più ci si tiene legati a una radice più si cerca di essere sinceri con se stessi e con chi ti rivolgi.

– Estratto dell’intervista L’amicizia fuori dal set tra Paolo Sorrentino e Toni Servillo su Netfilx Italia

E Paolo aggiunge, affettuosamente:

Voglio molto bene a Toni perché, in momenti difficili della mia vita, quando gli ho chiesto consiglio, mi ha aiutato come avrebbe fatto un padre, cioè dicendomi perentoriamente “fai così”. E basta. E io ho fatto come ha detto lui.

– Estratto dell’intervista L’amicizia fuori dal set tra Paolo Sorrentino e Toni Servillo su Netfilx Italia

Ginevra Alibrio

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