Tempus fugit, e Halloween incombe, minaccioso. Ormai è tempo di pensare a quale costume sfoggiare in vista del 31 ottobre. Se il 2023 è stato l’anno di Mercoledì, per il 2024 è ancora in dubbio quale sarà la maschera più gettonata. Dato l’inaspettato flop al botteghino di Joker:Folie à Deux, è improbabile che grandi e piccini decidano di calarsi nei panni del diabolico clown e della sua compagna Harley Quinn, ma mai dire mai.

In attesa di scoprire quale personaggio ci troveremo davanti, aprendo la porta di casa per il classico “Trick or Treat?”, perché non concederci una sana maratona di film horror o, quantomeno, inquietanti, magari insieme al resto della famiglia? Attenzione però, se ci sono dei bambini in casa forse la saga di Nightmare non è l’idea migliore, o c’è il forte rischio che alla fine ad avere gli incubi siano proprio loro, poverini. Vi proponiamo allora un’alternativa da bollino…quasi verde. Arancione, più o meno. Non temete, però, non vi annoierete; la pellicola in questione si chiama Il mistero di Sleepy Hollow ed è firmata Tim Burton. Uno che, diciamocelo, per quanto riguarda i “piccoli brividi”, sa il fatto suo!

Piccoli Brividi: Il Mistero di Sleepy Hollow, una fiaba gotica

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Piccoli Brividi: una scena del film Il mistero di Sleepy Hollow, diretto da Tim Burton

Il lungometraggio di Tim Burton del 1999 si basa sul racconto La leggenda di Sleepy Hollow, scritta da Washington Irving e conosciuto anche come La leggenda della valle addormentata e La valle del sonno. Tutto ha inizio la sera in cui Peter Van Garrett, viaggiando in carrozza verso non si sa dove, si accorge che il suo cocchiere è stato ucciso e decapitato da qualcuno. A nulla valgono i suoi tentativi di fuga. Trovatosi di fronte ad uno spaventapasseri, subisce lo stesso trattamento. L’azione si sposta poi a New York, dove l’agente di polizia Ichabod Crane (Johnny Depp), desta perplessità nei colleghi. I suoi metodi investigativi razionali e scientifici sono, infatti, decisamente insoliti per il periodo. Stanchi del suo opporsi alle regole del tribunale, i superiori lo spediscono nello sperduto villaggio di Sleepy Hollow. Il suo compito sarà indagare su tre brutali omicidi, nei quali le teste delle vittime sono state tagliate via. Giunto sul posto, Crane conosce la figlia di Baltus Van Tassel (Michael Gambon), l’avvenente Katrina (Christina Ricci). Il giovane subisce il fascino della fanciulla, scatenando le ire del suo pretendente Brom.

Il tempo per le schermaglie amorose, tuttavia, finisce presto; i notabili del paese sono convinti che il misterioso assassino sia il Cavaliere senza testa. Anche il disumano mercenario dell’Assia vissuto vent’anni prima, infatti, aveva la macabra consuetudine di privare del capo i nemici. Un giorno, mentre si trovava nei boschi intorno a Sleepy Hollow, era incappato in due bambine. Aveva subito intimato loro di restare in silenzio, ma una, terrorizzata, aveva schiacciato un rametto, facendo rumore. I soldati che lo stavano cercando lo avevano dunque catturato e giustiziato con la sua stessa spada. Lo avevano poi seppellito insieme alla sua testa mozzata e infilzando l’arma a mo’ di lapide. Tutto fa pensare, quindi, a un ritorno del crudele fantasma.

La lotta tra ragione e mistero

L’ispettore non crede a leggende e superstizioni e prende ad interrogare gli abitanti del villaggio. Neanche la decapitazione di un’altra persona lo fa desistere dalle sue convinzioni. Al funerale del malcapitato, Crane incontra il figlio, che si mette a sua disposizione per vendicare la morte del padre. Su suggerimento del magistrato Philipse, il poliziotto fa riesumare il corpo dell’unica donna uccisa, la vedova Winship, rivelandone la gravidanza. Quando poi il detective si getta all’inseguimento di Philipse, che sta correndo via, lo scettico giovanotto vede finalmente il Cavaliere Senza Testa, che elimina il giudice davanti ai suoi occhi.

A questo punto, anche l’iper razionale Ichabod è costretto a mettere da parte le sue idee; recatosi da una strega per avere risposte, riesce ad ottenere dalla megera il luogo esatto della sepoltura del Cavaliere, l’albero dei morti. La scoperta dà il via a una guerra tra bene e male.

Piccoli Brividi: cast e produzione di Sleepy Hollow

Come già successo per Edward mani di forbice, Depp fu la prima scelta di Burton per il ruolo di Crane, nonostante i produttori gli avessero chiesto di vagliare altre possibilità. Vennero presi in considerazione Brad Pitt, Liam Neeson e Daniel Day-Lewis, ma alla fine il regista la spuntò. Il produttore Scott Rudin si lasciò sfuggire: «Sostanzialmente, Johnny Depp sta recitando in tutti i film di Burton», il cineasta disapprovò l’insinuazione. L’attore, però, si trovò d’accordo con il commento. Per la parte di Katrina, invece, si andò direttamente su Christina Ricci, che ricordava a Tim Bette Davis. Miranda Richardson e Christopher Walken, che aveva già lavorato con Burton in Batman-Il Ritorno, vennero scritturati per altri comprimari.

Secondo Johnny Depp, il film aveva un significato particolare per il suo ideatore. Edward mani di forbice raffigurava infatti l’incapacità di Burton di comunicare da teenager. Ed Wood, invece, spiegava invece la relazione di Tim con Vincent Price (simile a quella tra Edward D. Wood Jr. con Bela Lugosi). Il mistero di Sleepy Hollow, infine, esponeva i principi di Ichabod, che riflettono la battaglia del regista con il sistema hollywoodiano.

Le differenze tra film e racconto

La pellicola si allontana sotto vari aspetti dalla sua controparte letteraria. La storia narrata dal racconto si sviluppa intorno al 1787 nella colonia olandese di Tarrytown, presso una valle isolata di nome Sleepy Hollow (ovvero Valle addormentata). Protagonista è Ichabod Crane, ma stavolta è un singolare maestro di scuola del Connecticut, costantemente deriso dal suo rivale in amore Abraham “Brom Bones” Van Brunt. Entrambi, infatti, sono innamorati di Kathrina Van Tassel, rampolla diciottenne di Baltus Van Tassel.

In queste premesse, si va ad inserire il mito del “Cavaliere senza testa”, il fantasma di un mercenario assiano che perse la testa in battaglia, a causa di un colpo di cannone esploso durante la guerra d’indipendenza americana. Leggenda narra che, dopo la sua violenta dipartita, lo spirito cavalchi ogni notte, alla forsennata ricerca di un cranio sostitutivo. Invitato a una festa dalla sua bella, Crane ascolta la storia del sanguinario guerriero e, tornando a casa, viene inseguito proprio da quest’ultimo, che lo tramortisce. Il mattino seguente i soccorritori trovano solo il suo berretto e una zucca. Da allora, del buon Ichabod si perderanno le tracce.

Che si preferisca la versione cartacea o la sua trasposizione per il grande schermo, in ogni caso, il risultato non cambia. Se ci si ritrova da soli in una selva, magari di notte, è bene fare attenzione, perché un efferato spettro acefalo potrebbe essere nei paraggi, bramoso una testa…e potrebbe scegliere proprio la vostra.

Federica Checchia

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