Cinema

Salvate il soldato Ryan, riportiamolo a tutti i costi a casa

Stasera su Iris verrà ritrasmesso “Salvate il soldato Ryan“, il capolavoro di Steven Spielberg sulla seconda guerra mondiale con Tom Hanks e Matt Damon. Un film che racconta, nei suoi primi 24 minuti, in maniera cruda e realistica lo sbarco dei soldati americani a Omaha Beach durante il D-Day, grazie anche agli effetti sonori da Oscar.

La genesi di Salvate il soldato Ryan


Tutto iniziò nel 1994 quando lo sceneggiatore Robert Rodat si trovò nei pressi di un monumento ai caduti di varie guerre nel New Hampshire. Fu colpito in particolare dal nome di 8 fratelli morti durante la guerra civile americana. Ispirato da questa vicenda e dopo qualche ricerca, scrisse “Salvate il soldato Ryan” ambientando la sua sceneggiatura durante la seconda guerra mondiale. All’undicesima stesura Rodat riuscì a convincere il produttore Mark Gordon che fece leggere la sceneggiatura Tom Hanks. Questi, conquistato dal racconto di Rodat, riuscì a convincere Steven Spielberg a diventare il regista del film le cui riprese cominciarono il 27 giugno del 1997.

Il trailer di Salvate il soldato Ryan

Spielberg e la seconda guerra mondiale


“Penso che la Seconda guerra mondiale sia l’evento più significativo degli ultimi 100 anni”


Disse all’epoca Steven Spielberg, spiegando il suo grande interesse per la seconda guerra mondiale. Prima di questo film, il grande regista aveva già diretto con successo lungometraggi sullo stesso argomento come “L’impero del sole” e “Schindler’s List”. Inoltre, in seguito a “Salvate il soldato Ryan“, Spielberg cooprodusse insieme a Tom Hanks due bellissime miniserie televisive ambientate nel secondo conflitto mondiale, “Band of Brothers” e “The Pacific”.

una clip dello sbarco in Salvate il soldato Ryan

Alcune curiosità sul film


Prima dell’inizio del film il cast ,tra cui Tom Hanks, affrontò un mese di addestramento militare per calarsi in modo realistico nei propri ruoli. Matt Damon invece non partecipò per farsi che i protagonisti del film potessero meglio rendere il risentimento verso il suo personaggio, una situazione che sarebbe cambiata nei 10 giorni che i personaggi principali del film passeranno assieme. Fu una giusta preparazione che diede realismo ad un film molto apprezzato anche per la perfetta ricostruzione delle battaglie della seconda guerra mondiale. In particolare molto osannato fu il racconto realistico del sbarco americano a Omaha Beach, una sequenza che costo 12 milioni di dollari e fu realizzata in Irlanda con 1500 comparse scelte dall’esercito irlandese.

Stefano Delle Cave

Stefano Delle Cave è scrittore, giornalista pubblicista e regista. Laureato magistrale in D.A.M.S. all’Università di Roma Tre. Gli articoli redatti da Stefano giornalista hanno per tema il cinema, la cultura e la società civile in genere.
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