Attualità

Anti-LGBTQ+ tolgono corrente a 40 mila persone: cosa è successo

Un gruppo anti-LGBTQ+ ha assaltato tre centrali elettriche e hanno fatto vivere una notte di paura e freddo a 40.000 persone della contea di Moore. La matrice dell’attacco è l’odio, mentre l’obiettivo era quello di fermare uno spettacolo di drag queen a Southern Pines (Carolina del Nord). 

Case al freddo, scuole chiuse e ospedale con funzionalità ridotte, questo è il bilancio dell’attacco del gruppo anti-LGBTQ+. L’FBI sta indagando sull’accaduto, soprattutto alla luce dei danni riportati alle strutture. Ci vorrà tempo per far ripartire le centrali elettriche, ma soprattutto milioni di dollari. L’FBI non ha ancora riconosciuto la matrice dell’attacco e il governatore della Carolina del Nord ha dichiarato l’attacco “un reato grave e intenzionale“.

Così come le autorità federali, anche lo sceriffo locale non ha voluto classificare l’incidente come atto di terrorismo interno. Per lз attivistз della comunità invece non ci sono dubbi: è un atto terroristico anti-LGBTQ+

Estrema destra bianca anti-LGBTQ+ (USA) - Photo credits: web
Estrema destra bianca anti-LGBTQ+ (USA) – Photo credits: web

Attacco anti-LGBTQ+ nella contea di Moore: i fatti

Chi ha commesso l’attentato sapeva cosa stava facendo” ha detto Ronnie Fields, sceriffo della contea di Moore rimasta al buio sabato notte. 40.000 persone sono rimaste al buio e al freddo per via dell’interruzione della corrente elettrica sabotata da attentatori ignoti. Un “atto codardo”, ha detto lo sceriffo, che ha descritto l’evento senza scendere nel dettaglio delle motivazioni degli attacchi.

Sono stati molti i colpi sparati contro le apparecchiature delle stazioni elettriche a Carthage e West End (Carolina del Nord). I diversi calibri dei colpi fanno pensare che a sparare siano state più persone riunite insieme. 

Da domenica la pioggia ha impedito un massiccio lavoro di ripristino dell’elettricità e al momento soltanto 7.000 abitazioni hanno visto tornare l’energia elettrica. Secondo i funzionari della società di erogazione elettrica, la Duke Energy, fino a mercoledì o giovedì sera la maggior parte delle case resteranno senza energia, così come pompe di benzina, scuole e diversi esercizi commerciali.

“È stata opera Dio”: così festeggiano i gruppi anti-LGBTQ+ 

Mentre su Twitter è stato denunciato l’attacco di “cristofascisti contro lo spettacolo drag della città“, una nota attivista anti-LGBTQ+ ha accolto la polizia in casa sua parlando di presunta volontà divina. Emily Grace Rainey ha infatti celebrato l’attacco definendo l’interruzione dello spettacolo di drag queen volontà di Dio. “Dio opera in modi misteriosi ed è responsabile dell’interruzione di corrente”, ha commentato.

Sono sempre più frequenti le campagne e gli attacchi d’odio verso la comunità LGBTQ+. Grazie anche all’operato di gruppi come Texas Family Project, gli attentatori di estrema destra possono trovare facilmente i luoghi dove si esibiscono drag queen o king dal vivo. Infatti attraverso il sito Defend Our Kids Texan si possono segnalare gli spettacoli in tempo reale. L’organizzazione ha esplicitato il proprio obiettivo: “impedire alla sinistra di indottrinare i bambini e confondere la loro identità di genere“. 

Secondo la teoria del riacceso odio omolesbobiatransfobico gli spettacoli queer sono performance di pedofili e rappresentano la degenerazione sessuale. Il clima d’odio è fomentato dagli stessi gruppi di estrema destra bianca che in passato hanno sfruttato la pandemia di coronavirus per fortificare la difesa a personaggi come Donald Trump, arrivando a compiere assalti come quello alla sede del Congresso

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Articolo di Giorgia Bonamoneta.

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