Messi via teli mare e costumi, siamo ufficialmente entrati in autunno; come ogni anno, ottobre porta con sé il foliage, le serate Netflix & Chill e, soprattutto, il giorno più importante della stagione: Halloween. La festa, che affonda le radici nelle tradizioni popolari della cristianità occidentale, si è sviluppata nei secoli, in particolare nei Paesi anglofoni. Negli ultimi decenni, tuttavia, anche il resto del mondo ha imparato a celebrare la vigilia di Ognissanti e, da una parte all’altra del pianeta, orde di bimbi e ragazzini si riversano nelle strade per porre la domanda più gettonata: «Trick or Treat?».
Mentre i più piccini pregustano i loro dolcetti, gli adulti scelgono il costume perfetto per un party a tema oppure organizzano una bella maratona horror. La scelta, d’altronde è vastissima, dai classici del genere alle nuove uscite, il tutto all’insegna del terrore. Ma cosa fare quando anche i pargoli chiedono di poter guardare un film dell’orrore? Traumatizzarli subito con Freddy Krueger e soci, oppure prepararli gradualmente con qualcosa di adatto alla loro età, aspettando che siano pronti per scoprire da soli Nightmare, L’Esorcista etc.? La pedagogia e il buonsenso suggeriscono di optare per la prima soluzione, e noi vogliamo darvi una mano. Ecco allora cinque titoli, uno a settimana, perfetti per creare l’atmosfera più spooky che ci sia, in attesa della magica notte del 31 ottobre, e per scatenare nei bambini dei sani, piccoli brividi.
Hocus Pocus, tre streghe da “Piccoli Brividi”

«Siamo state via trecento anni. Il tempo vola…quando uno muore!». Cosa succede quando delle streghe tornano in vita a trecento anni dalla loro violenta dipartita? Niente di buono, poco ma sicuro, e a spiegarci il perché è il cult movie del 1993 Hocus Pocus. Diretta da Kenny Ortega, che i millenials ricorderanno con gratitudine per aver donato loro High School Musical, la dark comedy è incentrata sulle diaboliche ed iconiche sorelle Sanderson. Winifred, Mary e Sarah vivono a Salem, dove, il 31 ottobre 1693, rapiscono la piccola Emily Binx e, attraverso una pozione, assorbono la sua linfa vitale, nel tentativo di ringiovanire. Il fratello della malcapitata, Thackery, tenta di salvare la sorellina, ma viene trasformato in un gatto nero; il paese, però, riesce ad acciuffare le megere, condannandole alla corda.
Trecento anni dopo, proprio nella notte di Halloween, il temerario Max, la sorellina Dani e l’amica Allison si intrufolano nella dimora delle Sanderson, divenuta ormai una casa-museo. Per una serie di eventi, il giovane accende una candela dalla fiamma nera che, come predetto da Winifred prima di perire, resuscita le tre donne. Desiderose di replicare quanto fatto alla povera Emily, le fattuchiere provano a rapire Dani, ma Max, aiutato dal micione Binx, che è in grado di parlare, le inganna e ruba il loro prezioso libro di stregoneria. Da questo momento, si scatenerà una lotta all’ultimo incantesimo tra le forze del bene e quelle del male.
Piccoli Brividi: Da flop al botteghino a cult movie, la magia di Hocus Pocus
Si potrebbe pensare che, all’epoca, il lungometraggio sia stato un successo, ma fu un clamoroso flop al botteghino. C’è da dire che la casa di produzione ci mise del suo: Hocus Pocus, dopo diversi tentennamenti e ripensamenti dell’ultimo minuto, uscì nelle sale il 16 luglio 1993. Sì, avete letto bene, il 16 luglio, in piena estate; un po’ troppo presto per calarsi nell’oscura allure di Halloween. Gli spettatori, di conseguenza, disertarono i cinema, troppo presi dalle vacanze, e la Disney perse circa 16,5 milioni di dollari. Anche il weekend scelto per il debutto non fu tra i più felici; contemporaneamente, infatti, vennero distribuiti Jurassic Park, Il socio, con Tom Cruise, Free Willy e, con una straordinaria mossa di autosabotaggio da parte del colosso americano, una riedizione di Biancaneve.
Il film, dunque, sembrava destinato per sempre all’oblio; invece, forse grazie a un sortilegio di Winifred, risorse dalle sue ceneri. Nel 1994 il VHS iniziò a fare capolino nei videonoleggi e nei palinsesti televisivi, guadagnando consensi. Nel 2002, poi, la svolta definitiva, grazie all’avvento del DVD; da allora, ogni canale dedicato ai più giovani, in primis l’ormai defunto Disney Channel, non ha mai perso l’occasione per replicare Hocus Pocus. Non appena settembre volge al termine, ecco che le sorelle Sanderson tornano per il loro ciclico momento di gloria. L’entusiasmo per questa storia così rivalutata e apprezzata dalla fine degli anni Novanta in poi ha portato, nel 2022, a Hocus Pocus 2, sequel che ha visto le tre attrici protagoniste del primo capitolo nuovamente nei loro ruoli.
Winifred, Mary e Sarah, streghe del nuovo millennio
Diciamocelo chiaramente, ad aver reso possibile la riuscita della saga, in fondo, sono proprio le strampalate Sanderson Sisters, e le interpreti che hanno prestato loro il volto. La sempreverde Bette Midler (Il club delle prime mogli, La donna perfetta), cantante e diva di Hollywood, è la perfida Winifred, leader del trio, in costante conflitto con le sue sbadate alleate. Kathy Najimy, indimenticabile Suor Maria Patrizia in Sister Act, è Mary, braccio destro quasi perfetta e dal naso sopraffino, capace di fiutare bambini a distanza di chilometri. La stilosa Sarah Jessica Parker, la Carrie Bradshaw di Sex & The City, veste i panni di Sarah, maliziosa e svampita incantatrice, con un debole per gli uomini (che si diverte a torturare).
Tra canti di sirena e malefici scagliati un po’ ovunque, le tre streghe hanno il merito di aver donato nuovo lustro all’immagine un po’ polverosa delle loro colleghe. Se, fino ad allora, la stragrande maggioranza delle arpie cinematografiche erano raffigurate con il canonico cappellaccio a punta e a cavallo di una scopa, le Sanderson sono colorate, eccentriche, sopra le righe e, proprio per questo, ancora più pericolose. Grandi o piccoli che siate, non lasciate che la voce suadente di Sarah vi tragga in inganno e, doveste sentirla sussurrare «Come little children»…fareste meglio a scappare.
Federica Checchia
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