Era il 31 maggio del 1987, in quel giorno la nostra nazionale giocava la coppa del Mondo in Nuova Zelanda. Per l’Italia un’eliminazione che ha bruciato, arrivata nonostante la vittoria nella partita finale contro le Figi. Riviviamo quella giornata.

Coppa del mondo 1987: la prima edizione di sempre

Era il 1987 e in Nuova Zelanda per la prima volta si disputa la coppa del Mondo. Un’edizione sperimentale tra le migliori nazionali del pianeta che parteciparono ad inviti. Tra queste anche l’Italia. Gli azzurri, non solo hanno avuto l’onore di partecipare a quell’edizione ma di inaugurarla giocando proprio la partita d’esordio, contro i padroni di casa degli All Blacks, successivamente campioni del torneo.

Un’emozione unica per gli azzurri, raccontata dal capitano Marzio Innocenti, qualche tempo fa sulle nostre pagine. Emozione suggellata comunque da una pesante sconfitta.

Nonostante la debacle iniziale, l’Italia però ha continuato a testa alta il torneo, sfidando prima l’Argentina e nella partita finale le Figi.

Proprio forse nell’ultima partita di quella coppa del Mondo, il più grande rimpianto è quello di non essere riusciti a superare la fase a gironi del torneo, nonostante la vittoria nell’ultima partita.

coppa del Mondo
Marzio Innocenti – 1987, prima partita di un mondiale di rugby conservata presso il museo del rugby di Artena – credit: Metropolitan Magazine

Italia – Figi: la fine di un sogno

Ci sono quelle partite che ti segnano il destino, quelle in cui ti trovi davanti ad un bivio, dove hai la possibilità di entrare nell’eldorado e vivere un sogno. Bello o brutto che sia quel sogno ha in se la magia vissuta in quel momento.

Una di queste giornate per il rugby azzurro può essere il 31 maggio 1987. Ci troviamo a Dunedin, in Nuova Zelanda per la prima coppa del Mondo. Gli azzurri devono scendere in campo per sfidare le Figi. Ultimo match valevole per la qualificazione ai quarti di finale.

La partita inizia e gira subito verso la nostra nazionale, grazie ai piedi do Collodo gli azzurri si portano subito in avanti. Italiani che continuano a dominare la partita e vanno avanti grazie alle mete di Cutitta, Mascioletti e Cucchiella.

L’Italia sembra gestire la partita ma intorno al settantesimo minuto arriva la meta dei figiani che accorciano le distanze. L’incontro termina con la vittoria azzurra sul risultato di 18-15.

Quella era la prima edizione di una coppa del Mondo, una campionato sperimentale ed un regolamento ancora non ben definitivo. Nel girone dell’Italia, All Blacks a parte, Figi e Argentina terminano a pari punti come la nostra nazionale, con due sconfitte e una vittoria. L’organizzazione sceglie di premiare la squadra che ha segnato il maggior numero di mete e, ad avere la meglio è stata la nazionale figiana che supera il girone e vola ai quarti.

Cosi, proprio quell’ultima sporca meta, segnata dai figiani, ha segnato la fine del cammino mondiale degli azzurri. Per capitan Innocenti e compagni è la fine del sogno, l’Italia non riesce a qualificarsi per i quarti di finale e continuare il cammino in coppa del Mondo.

Di quella partita non si hanno molti ricordi, ne foto e video da mostrare, però è bello immaginare quel giorno, a Dunedin, in Nuova Zelanda. L’emozione dei nostri azzurri che sono scesi in campo e, nonostante la vittoria, quell’eliminazione che ancora fa un po male.

Pensando, magari, come poteva cambiare la storia del rugby in questo paese. Nonostante questo, l’elogio va a quei ragazzi che sono scesi in campo quel giorno, regalandoci un pezzo di storia di questo sport.

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