Cinema

Marlon Brando: i ruoli cult

Marlon Brando è l’attore hollywoodiano per antonomasia. I suoi ruoli sono dei veri e propri personaggi cult, la sua recitazione è un colosso nello star system. Quella di Marlon Brando non è stata però una vita facile. Nato da una famiglia povera riesce a emergere e a diventare uno degli attori più famosi nel mondo.

Marlon Jr. nasce a Omaha il 3 aprile 1924 da Marlon Brando produttore di pesticidi e Dorothy Julia Pennebaker. Di indole ribelle, Marlon frequenta prima l’Accademia militare in Minnesota dalla quale viene espulso. Decide allora di tentare la fortuna a New York dove inizia a frequentare la scuola di Arte Drammatica. Il talento c’è e si vede e questo lo porta ad entrare in contatto con l’Actor’s Studio dove si immerge e studia il metodo Stanislavskij. A partire da qui, i ruoli di Marlon Brando si fanno sempre più impegnativi e celebri. Ricordiamo alcuni dei suoi ruoli cult.

Marlon Brando, i ruoli cult dell’attore

Tra i suoi primi ruoli cult che lo fanno diventare attore di successo c’è sicuramente l’interpretazione di Stanley Kowalski in ”Un tram che si chiama desiderio” del 1951. In questa pellicola, grazie alla totale immersione nel personaggio, Marlon si trasforma in uno degli individui più orrendi rivestendo i panni di un alcolizzato e burbero uomo. Stanley è infatti un uomo privo di moralità che dopo aver ospitato la sorella della moglie ne abusa sessualmente portandola alla fine verso la strada del manicomio. La storia è tratta dalla pièce teatrale di Tennessee Williams.

Nel 1953 Marlon Brando riveste il ruolo che lo consacra ovvero quello di Johnny Strabler in ”Il selvaggio” diretto da  László Benedek . Johnny è il capo di una banda di motociclisti. La banda passa il tempo a rubare qua e la e a creare confusione ovunque si trovi. Johnny si innamora di una barista, figlia dello sceriffo e cerca in tutti i modi di sedurre la giovane. Per molti anni è proprio questo ruolo di bello e dannato a renderlo famosissimo.

Il 1972 è l’anno del film di mafia per antonomasia, è l’anno del ”Il padrino”. Marlon Brando veste i panni del boss Vito Corleone. Diretto da Francis Ford Coppola raggiunge le vette degli Oscar. Il ruolo di boss della mafia calza a pennello a Marlon Brando. L’interpretazione nasce in un periodo in realtà non favorevole per l’attore in film precedenti rivelatisi dei flop. Il regista però non vuole nessun altro a parte Marlon Brando e si dirige fino in California per poter fare il provino. Vito Corleone amministra e consiglia amici e familiari diventa un icona del cinema. Con questo ruolo vince il suo secondo premio Oscar!

Nello stesso anno di ”Il Padrino” Marlon Brando partecipa anche al film ”Ultimo tango a Parigi” dove interpreta Paul. Il film di Bernardo Bertolucci, racconta di un uomo di mezza età in totale crisi che incontra una giovane donna, Jeanne, interpretata da Maria Schneider. Paul in realtà non corrisponde l’amore della giovane che viene sfruttata soltanto per il sesso. Le scene, considerate troppo forti per la visione del pubblico ed è stato per molti anni censurato. Le vicissitudini di questo film rimangono abbastanza oscure. Per anni l’attrice Maria Schneider ha accusato Bertolucci e Brando di aver girato la scena dello ”stupro” di Jeanne senza il suo consenso. Nonostante la censura e le polemiche il film ha riscosso un discreto successo.

Miryam Saturno

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