“Ho incontrato un tizio, è carino. Certo non è Brad Pitt…” Il nome Brad Pitt è diventato sinonimo di adone per eccellenza nel linguaggio comune mondiale, nelle espressioni e perfino nelle canzoni. Un po’ come con il suo personaggio Benjamin Button, lo statuario attore non sembra soccombere all’azione del tempo, al contrario. E forse nessuno in ben trenta anni di carriera, è riuscito veramente a strappargli lo statuto di sex symbol assoluto, immagine di glamour, eterna giovinezza, e potere, emblematico Deo dell’Olimpo hollywoodiano.

Ma ciò che stupisce di Brad Pitt non è la serie di innumerevoli top list di fascino sistematicamente vinte anno dopo anno. Ciò che sorprende piacevolmente è invece l’intelligenza e la consistenza con cui egli ha gestito la propria carriera. In un’industria competitiva e commerciale, in cui moltissimi attori celebri cedono sempre più alle sirene del blockbuster e delle saghe di supereroi, Brad Pitt si è distinto in questi ultimi anni, lavorando soprattutto come produttore, e battendosi per finanziare film artisticamente importanti. Da mascotte-pollo danzante per un ristorante del Sunset Boulevard a produttore e attore oscarizzato, storia di un’incredibile crescita professionale e artistica. Perché, come dice il detto, tutto è possibile a Hollywood!

La bellezza, questo tallone d’Achille!

Brad Pitt guadagna fama mondiale con la sua apparizione del film culto Thelma & Louise di Ridley Scott (1991). La sua interpretazione di un ecoterrorista psicotico ne L’esercito delle 12 scimmie di Terry Gilliam gli procura un Golden Globe e una nomination Oscar. Il suo ruolo nel culto Seven di David Fincher è accolto con entusiasmo dalla critica, consacrando l’inizio di un lungo sodalizio con uno dei registi più esigenti e perfezionisti. Brad Pitt, insomma, si lancia da subito in ruoli ambigui e difficili. Ma come poteva Hollywood a resistere a cotanto fascino? L’attore viene spinto a far cantare il proprio fisico, nel film Troy (2004).

Alla bellezza, signore e signori, di 39 anni, Brad Pitt si è allora infilato nel fisicatissimo ruolo di Achille, durante le cui riprese, ironicamente, si è ferito proprio al tallone. Anche in senso metaforico, perché è stato proprio in questo momento che ha realizzato che la sua apparenza era il suo punto debole, che lo avrebbe portato a fare dei film meramente commerciali.

Mi sono viziato lavorando con David Fincher…Troy è venuto fuori un tipo di film troppo commerciale. Ogni inquadratura era tipo “Ecco l’eroe!” Non c’era mistero. Perciò in quel momento ho preso la decisione di investirmi solo in storie di qualità…È stato un cambiamento preciso che ha influenzato la seguente decade di film.

Fight Club (1999), frutto della collaborazione tra Brad Pitt e David Fincher-Photo Credits:nofilmschool.com
Fight Club (1999), frutto della collaborazione tra Brad Pitt e David Fincher-Photo Credits:nofilmschool.com

Produttore nel nuovo millennio e attore acclamato

Brad Pitt illumina il ventennio seguente con la sua attività di produttore di film artisticamente significativi. Il favoloso The Departed di Scorsese (2006), il mozzafiato The Tree of Life di Terrence Malick (2011), Palma d’oro a Cannes. Produce inoltre i bellissimi 12 anni schiavo di Steve McQueen e Moonlight di Barry Jenkins, che conquistano rispettivamente l’edizione 2014 e 2017 degli Oscar. Collabora più volte con autori importanti: il bravissimo James Gray (Civiltà perduta, Ad Astra), l’irriverente Adam McKay (La grande scommessa, Vice) ed il prolificissimo Ryan Murphy (Correndo con le forbici in mano, Mangia prega ama).

In qualità di attore, collabora a più riprese con il Soderbergh della saga Ocean’s, e con Quentin Tarantino, in Bastardi senza gloria e C’era una volta …a Hollywood. Con la sua interpretazione in quest’ultimo, egli sbancherà praticamente tutti i premi di miglior attore non protagonista, dall’Oscar al Golden Globe, passando per il BAFTA, il Critics’ Choice Movie Awards, lo Screen Actors Guild Awards e quanti altri. Ed è proprio in occasione della ricezione dei premi, che il simpatico attore ha divertito il pubblico con battute autoironiche sul suo stato di single e sulla sua nuova bromance con Leonardo Di Caprio, con cui è scoppiato “l’amore” proprio sul set del film di Tarantino. Pitt ha inoltre recentemente intrattenuto i media, descrivendo l’incubo della “serata film” con l’amico Fincher, il quale, apparentemente, ha il vizio di commentare e criticare ogni singola scena di ogni pellicola che vede.

Brad Pitt, impegno umanitario, vita privata. Tutti non sanno che…

Brad Pitt è molto attivo in cause umanitarie. Supporta l’organizzazione One Campaign, contro povertà e AIDS nel Terzo Mondo, ed ha creato la Fondazione Jolie-Pitt, a sostegno di varie cause nel mondo, in particolare per i bambini bisognosi (Global Action for Children). L’attore è un noto appassionato di architettura, che studia nel tempo libero, ed ha creato la Make It Right Foundation, per il finanziamento e costruzione di nuove case nella New Orleans distrutta dall’uragano Katrina. Pitt si batte anche a favore del matrimonio omossessuale, e nel 2006 ha infatti dichiarato che non si sarebbe sposato finché ogni persona in America avesse diritto a farlo.

Ancora prima del tumultuoso trinagolo con JolieAniston, l’attore aveva sicuramente dimostrato una tendenza al flirt con colleghe attrici; Christina Applegate, Geena Davis, Juliette Lewis, Thandie Newton, Gwyneth Paltrow, Claire Forlani, tra le innumerevoli altre. Altra tendenza eccentrica, e subito esposta dai media, quella di cambiare pettinatura e colore di capelli a seconda della fidanzata, adottando sgargianti acconciature, soprattutto durante anni ’90. Fortunatamente ora è single!

Sara Livrieri

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