Cinema

Sharon Stone, la donna, il mito e la leggenda

Buon compleanno, Sharon Stone! Nell’indecisione se svelare o no l’età raggiunta oggi dalla stupefacente attrice (63), lo facciamo, soprattutto per esprimere genuina ammirazione nei confronti della sua attuale forma fisica, semplicemente splendente. Sharon Stone, una delle attrici più sexy di Hollywood e notoriamente dotata di un dichiarato 154 di quoziente intellettivo, rappresenta la risposta più iconica al proverbiale binomio bellezza e stupidità. Nata in una cittadina della Pennsylvania, da madre contabile e padre operario, fin dall’infanzia è riconosciuta iperdotata ed entra in “seconda elementare” all’età di cinque anni! Adolescente, partecipa e vince qualche concorso di bellezza; ed è proprio in questo contesto che un giurato le consiglia di andare a fare la modella a New York.

Stone poi lascia la Grande Mela per vivere per un anno a Milano e, in seguito, a Parigi, dove deciderà di intraprendere gli studi di attrice. Quando torna a New York è scelta come comparsa da nientemeno che Woody Allen, per il film Stardust Memories. Corre l’anno 1980. Segue una gavetta tra ruoli cinematografici e televisivi, fino all’incontro con Paul Verhoeven, che la affianca ad Arnold Schwarzenegger nel celebre Atto di forza. La carriera cinematografica della bella attrice è lanciata, ma sarà proprio il regista olandese a consacrarla ad icona, con l’indimenticabile neo-noir Basic Instinct (1992).

Basic Instinct, l’affare delle mutandine, scena girata senza il suo consenso

Basic Instinct è un successo mondiale; Sharon Stone interpreta Catherine Tramell, una scrittrice di gialli ambigua ed irresistibilmente sexy. Il film è uno dei maggiori successi di box office degli anni ’90, guadagnando quasi 353 milioni di dollari per 49 di budget; l’interpretazione di Stone è acclamata dalla critica e le procura anche una nomination come miglior attrice ai Golden Globes. La sua presenza entra nell’immaginario collettivo grazie alla famosa scena dell’interrogatorio, in cui, indossando un vestito corto, ella inverte l’accavallatura delle gambe, svelando l’assenza di mutande. Non tutti sanno che la scena è stata girata senza il suo consenso.

Sedevo su una sedia di scena e il mio regista mi disse ‘Potresti passarmi le tue mutandine. Perché nella scena non dovresti averle. Ma noi non vedremo nulla”. Io risposi: “’Certo’”. Ha infatti dichiarato l’attrice, aggiungendo che “dopo questo gesto la mia vita è stata difficile”. La vicenda si aggiunge ad una lunga lista di film girati in situazioni non totalmente trasparenti agli attori, spesso per giocare sulla loro reazione; una su tutte, la famosa scena del burro in Ultimo tango a Parigi, che è stata complottata alle spalle di Maria Schneider; quest’ultima le sarà per sempre associata, agli occhi del pubblico, cosa che le provocherà un esaurimento nervoso.

Sharon Stone- Photo Credits: statusofempire.com
Sharon Stone- Photo Credits: statusofempire.com

La consacrazione, l’attività umanitaria, la Croce Rossa italiana e il Covid

Dopo il ciclone Basic Instinct, in cui l’attrice ha l’opportunità di mostrare le proprie doti drammatiche,  importanti ruoli segneranno una carriera di successo, primo tra tutti quello di Ginger McKenna nell’epico Casinò di Martin Scorsese, (1995). Ad oggi forse questa costituisce la parte più importante per Sharon Stone, che sarà nominata all’Oscar, vincerà un Golden Globes e sarà acclamata dalla critica all’unanimità. Tra le successive interpretazioni famose si annoverano, Pronti a morire di Sam Raimi (1995), La dea del successo di Albert Brooks (1999), Broken Flowers di Jim Jarmush (2005), Alpha Dog di Nick Cassavetes (2006), e più recentemente, The Disaster Artist di James Franco (2017) e Panama Papers di Steven Soderbergh. Nel 2014 l’attrice ha anche fatto parte di un cast tutto italiano, per il film Un ragazzo d’oro, di Pupi Avati, con Riccardo Scamarcio e Cristiana Capotondi.

Sharon Stone è impegnata in varie cause umanitarie, tra le quali la promozione della pace in Medio Oriente, il sostegno ai malati di AIDS e la costruzione di scuole in Africa. In questi duri tempi di epidemia, la donna ha inviato un videomessaggio a sostegno della Croce Rossa italiana, indossandone la divisa e regalandole commosse parole di gratitudine;“Vedo il cuore che mettete nel vostro lavoro e sapendo che mettete a rischio le vostre vite per portare avanti la vostra missione; voglio semplicemente dirvi quanto vi ammiro e quanto sono orgogliosa di voi”. Si è poi scagliata sui social contro coloro che non usano la maschera, dopo che la sorella si è infettata ed è finita in ospedale. “E’ colpa di uno di voi” ha scritto su Instagram “Sapete indossare le mascherine?” La sorella, affetta da Lupus, si è trovata in condizioni gravi, ma si è in seguito ripresa.

Il bacio con De Niro e l’iscrizione alla app di incontri

La bella Sharon è stata sposata con un produttore televisivo dal 1984 al 1990 e nel 1998 si è risposata con un editore del San Francisco Chronicle. Essendo affetta da malattia autoimmune, non è riuscita a portare a termine delle gravidanze ed ha optato quindi per l’adozione; attualmente vive a Hollywood con tre figli adottivi, nella casa appartenuta all’attore Montgomery Clift. Ella ha fatto scalpore quando, qualche anno fa ha dichiarato che Robert De Niro è il miglior baciatore tra gli attori con cui ha lavorato. “È lui di gran lunga il più grande baciatore di Hollywood… Quel bacio è stato davvero favoloso. Non riesco a paragonarlo a nulla. A qualsiasi altra cosa, replicherei con un bleahha affermato, complice un’ammirazione di base nei confronti del geniale talento del collega.

Meno di due anni fa, la diva, essendo single, ha deciso di iscriversi al sito per incontri Bumble, che si caratterizza per il fatto che solo le donne possono decidere se instaurare una conversazione con qualcuno. Ironicamente, il suo account è stato chiuso, poiché gli utenti non potevano credere che si trattasse veramente di lei ed hanno conseguentemente deciso di segnalarla! Stone ha quindi reagito su Twitter, facendo appello ai gestori della app di “non lasciarla fuori dall’alveare”. Il direttore editoriale della società le ha risposto” Mi creda, la vogliamo senz’altro nell’ Alveare”… Tutti avvisati, quindi. Preferenze?  “Mi piacciono alti”, ha dichiarato l’attrice. Buon Compleanno, Sharon Stone.

Sara Livrieri

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